Eppure, appena mi sono alzata con il puntatore delle slide tra le mani, e ho visto quella sala riunione piena di occhi puntati su di me, qualcosa dentro si è bloccato. Eravamo alla più importante riunione annuale di fine anno con tutti i soci, i manager e le persone che avevano un ruolo decisionale in azienda. Io ero tra loro, con il mio ruolo di Direttore finanziario e del Controllo di gestione, per cui ero la Donna dei numeri che contavano davvero. Il Presidente si aspettava molto da me, e sapevo che avrei avuto una fila di persone, come i commerciali, che avrebbero fatto di tutto per trovare una falla nella mia raccolta dati. La pressione che sentivo addosso era tanta. Iniziai a parlare, con la voce tremante, le mani che sudavano e il cervello… completamente in tilt. Ero il bocconcino tenero e succoso che quegli squali speravano di avere in quel giorno così importante per i loro rinnovi di contratto. Una situazione che molte donne conoscono bene: farsi rispettare a lavoro non è sempre semplice, soprattutto in contesti carichi di tensione e aspettative. Per me fu un vero disastro. Mi salvai solo perché intervenne il Presidente in mia difesa, dicendo che i numeri erano quelli che stavo presentando io, e non si discutevano. Ma quel giorno imparai una delle lezioni più importanti della mia vita. Imparai che sapere come creare una presentazione ricca e accurata, non basta. In linea generale sono tre motivi i principali: Dal punto di vista neuroscientifico, il nostro cervello interpreta una “platea di persone” come una “minaccia sociale”. È quindi questo meccanismo che ci porta al terrificante risultato dei sensi in tilt, la memoria off, e… il blackout totale. Se pensi che per fare una presentazione ti basti una sequenza logica di slide… ti stai dimenticando la parte più importante: le persone. E a prescindere da chi hai davanti che sia un gruppo di persone che non conosci o degli squali che ti girano attorno, hanno tutti una domanda in testa: “perché dovrei stare ad ascoltarla?”. E proprio a questo punto vorrei sfoderare uno dei principi basilari del Coaching ; non vinci con le informazioni, ma con la trasformazione. E questo lo puoi raggiungere se ti alleni a: Dal mondo del Coaching e della Programmazione Neuro Linguistica sono fortunatamente davvero tanti gli strumenti che potremmo utilizzare per gestire lo stato interno e attivare una comunicazione carismatica. Tuttavia, voglio darti una semplice scaletta che tutti quanti potremmo usare facilmente. → Visualizza il tuo successo durante la presentazione, con uno stato emotivo calmo e sicuro → Inizia con una storia vera (come ho fatto io in questo articolo), affinché il pubblico possa identificarsi. → Non leggere. Accompagna con la tua conoscenza: le cose le sai, le slide dovrebbero essere solo un supporto visivo per te. → Riassumi i punti chiave. Se vuoi sapere come fare una presentazione efficace, devi prima sapere perché vuoi farla davvero. Non sei lì per dimostrare qualcosa. Chi impara ad accogliere le proprie emozioni, a raccontarsi in modo genuino e a costruire presentazioni efficaci che parlano al cuore… E se oggi ti tremano le gambe, sappi che è normale: Se ancora non mi conosci, mi presento. La mia prima presentazione efficace … non lo è stata per niente! Lo ricordo ancora come se fosse ieri.
Avevo preparato ogni singola slide in powerpoint con cura maniacale, sapevo a memoria ogni punto del mio discorso. Ero pronta per condividere mesi di raccolta dati, rielaborazioni e grafici.
Fare una presentazione efficace significa anche imparare a gestire lo stato emotivo, il dialogo interno e il contatto empatico con chi hai di fronte. Anche se si trattava del nemico da cui difendersi.
Da allora sono passati decisamente tanti anni (quasi 20) e sulla strada verso la leadership e la crescita personale ho percorso orami davvero centinaia di chilometri. Perché andiamo in panico quando dobbiamo parlare in pubblico?
Si attiva l’amigdala, il centro delle emozioni primitive, e rilasciamo cortisolo (l’ormone dello stress), bloccando l’accesso alla corteccia prefrontale — proprio la parte razionale che ci serve per comunicare con chiarezza e strategia.Fare una presentazione efficace è una questione di emozione, non solo di scaletta
Scaletta per prepararti ad una presentazione efficace carismatica
1. Attiva lo stato giusto
→ Respira profondamente dal diaframma prima di iniziare.
→ Ricorda che sei lì per trasmettere le tue conoscenze, non per essere giudicata.2. Entra in empatia
→ Ricorda che il cervello reagisce subito a ciò che è emotivo, non solo logico. 3. Porta trasformazione
→ Ogni slide deve rispondere a una domanda: “Come migliora la vita di chi mi ascolta?” 4. Chiudi con impatto
→ Chiudi con una frase motivazionale che metta il tuo pubblico in uno stato emotivo di fiducia in sé stesso.Tu non sei lì per essere perfetta. Sei lì per trasmettere qualcosa che risuoni nelle persone.
Sei lì per condividere qualcosa.
Ed è questo che fa la differenza: la tua presenza, non la perfezione.
non solo non va in panico, ma diventa indimenticabile. Spesso basta riconoscere in sé stesse alcune caratteristiche di leadership che troppe donne ancora sottovalutano.
è il segno che stai uscendo dalla tua zona di comfort…
e stai entrando nel tuo potenziale.
Sono Luana Svaizer, business coach per donne che vogliono riscrivere le regole del proprio lavoro e vivere una vita professionale più libera, consapevole e piena di significato.
Dopo oltre 20 anni nel mondo aziendale come Direttrice Finanziaria, oggi accompagno imprenditrici, professioniste e donne in fase di transizione a riconoscere il proprio valore, superare blocchi e costruire un business che rispecchi davvero chi sono.
Credo in un successo che parte da dentro, e ogni mio percorso nasce per aiutarti a sentirti finalmente all’altezza della vita che desideri.
